Anello Chevalier in Oro 18 kt e Titanio con Pietra e Diamanti
Anello in oro 18 carati e titanio con pietra a scelta tra onice nera, lapislazzuli od occhio di tigre. Pietre laterali a scelta tra diamanti bianchi naturali o spinelli neri.
L’anello presenta al proprio interno il magic ring: una molla che garantisce flessibilità e facilità di indosso, andando a coprire fino a quattro misure in meno (Es: la misura 26 veste fino alla 23).
Certificato di garanzia
Tutti i gioielli Artlinea sono accompagnati da un Certificato di Garanzia che certifica la tipologia, la provenienza e la qualità dell'oggetto oltre a fornire le specifiche riguardanti i metalli preziosi e le pietre utilizzate.
Dettagli
Pietre
Il nome “Lapislazzuli” deriva dal latino “lapis”, pietra, e “lazulum” blu o celeste, che a sua volta deriva probabilmente dal persiano “lazhuward”, nome con cui i Persiani designavano il giacimento afghano e che è anche all'origine della parola “azzurro”. Il Lapislazzuli è una gemma composta di diverse parti di lasurite, un minerale responsabile del suo colore blu, di calcite, che causa le striature bianche e di pirite che le conferisce le caratteristiche striature dorate. Gli antichi egizi, così come gli antichi romani e greci, attribuivano a questa gemma celeste un'origine divina. Usato per cerimonie religiose e come ornamento personale, il Lapislazzuli è stato indossato anche come talismano, amuleto e come intarsio prezioso sui gioielli.
L'Occhio di Tigre è una varietà di quarzo contenente inclusioni di crocidolite. La presenza di queste fibre isoorientate, di colore giallo tendente all'oro, crea un effetto particolare detto gatteggiamento. Viene utilizzato principalmente come pietra per la creazione di gioielli solitamente con taglio a cabochon. Questa gemma appartiene alla famiglia dei quarzi ed ha una durezza di 7 sulla scala di Mohs. Si forma nelle rocce ignee, metamorfiche e sedimentarie. Conosciuto fin dall'antichità ed utilizzato per la creazione di oggetti ornamentali e gioielli, l'Occhio di Tigre è arrivato fino a noi. Durante l'Impero Romano, questa gemma veniva utilizzata dai guerrieri come talismano per proteggerli durante le battaglie e per infondere loro coraggio. Nel Medioevo veniva indossata come ciondolo perché si pensava che allontanasse gli incantesimi ed il malocchio.
L'Onice nera mineralogicamente è una varietà di calcedonio, ossia quarzo in masse compatte microcristalline, di colore opaco o semi-opaco, uniforme, il cui colore comprende una vasta gamma di sfumature, dalle tonalità rosso-bruno, passando per i grigi fino al nero. Come tutte le varietà di quarzo è un minerale molto duro impiegato nella creazione di gioielli e tagliato principalmente a cabochon. Le origini dell'Onice nera sono intrecciate con la storia umana fin dall'antichità. I Romani, ad esempio, consideravano l'Onice una pietra di protezione e fortuna: la credevano capace di allontanare le energie negative e portare stabilità nella vita di chi la indossava. Spesso veniva utilizzata per creare amuleti, anelli e talismani.
